Pigna

 

pigna 1A Pigna tempo e vita si muovono al ritmo delle stagioni, mentre le regole e le norme sono imposte dal clima. L'incantesimo dei luoghi sa di biblico. Il mare è a due passi, pur tuttavia siamo già in montagna: lo testimoniano il volo maestoso degli uccelli, l'impervietà delle alture, gli stupendi panorami, gli odori e i profumi della terra. Pigna ci si presenta come una cascata di antiche case riunite "a pigna", attraversate da stretti "chibi" (ripidi viottoli scuri): un grappolo di abitazioni che scende dolcemente lungo un morbido colle, mentre in alto resiste fiera la mole del campanile medioevale. Intorno, boschi di castagni e roveri nella zona in ombra, ulivi nella zona di sole e più in alto pascoli e "bandite".
Il comune ha un'estensione territoriale di 6682 ettari, di cui 1300 in territorio Francese (passati alla Francia per effetto del trattato di pace del 10 febbraio 1947).

Alcune porzioni di territorio, le cosidette isole amministrative, sono inserite nella area di altri comuni: Gordale, nel comune di Castelvittori; Monte Comune nel comune di Isolabona; Oggia, nel comune di Rocchetta Nervina.

Confina con i comuni Francesi di Breil, Saorge, Fontan, Briga e con i comuni Italiani di Castelvittorio, Apricale, Rocchetta Nervina, Triora, Molini di Triora e Isolabona.

La popolazione e di poco inferiore ai mille abitanti inclusa la frazione di Buggio.

Curiosita

pigna 2Il Polittico del Canavesio

Il polittico monumentale dipinto e firmato da Giovanni Canavesio, il 4 Gennaio 1500 era stato ordinato dalla ricca comunità di Pigna per la sua chiesa parrocchiale dedicata a San Michele, patrone del Paese. Dal 1500 questo polittico è sempre stato conservato sul posto. E il più grande della zona del Ponente ligure, con più di 4,5 m di altezza è l'ultima opera conosciuta di Giovanni Canavesio, pittore nato a Pinerolo (Piemonte) e venuto lavorare nel Ponente ligure e nelle Alpi Marittime. Era già venuto a Pigna nel 1482 per affrescare la chiesa di San Bernardo (ved. chiesa di San Bernardo). L'iconografia è ricca. L'opera è realizzata su lunghi pannelli di legno divisi in 36 scomparti dipinti su fondo d'oro, distinti fra loro da arcate poggianti su colonnine e le principali sono ornate da eleganti baldacchini dorati intagliati a traforo e sporgenti.
La Chiesa

All’origine, la chiesa di San Bernardo, la cui costruzione comincia tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento forse sopra un edificio anteriore, occupava un’ubicazione strategica circondata da uliveti coltivati: sorge su una area distante una decina di minuti a piedi dal centro abitato di Pigna e verosimilmente qui si fermavano i viandanti per la sosta notturna. Da subito la cappella è luogo di conforto spirituale e di rifugio nelle notti del Quattrocento dove ogni ingresso al centro abitato è pressoché impossibile nelle ore serali e notturne.
Questa chiesa è situata sulla vecchia via che collegava Sanremo, Baiardo, Pigna, Saorgio, Tenda. Era un’importante mezzo di comunicazione tra la costa ed il suo entroterra, la valle del Roja, la contea di Nizza, il basso Piemonte e le sue valli. Da qui passavano a dorso di mulo i prodotti provenienti dalla costa (sale, pesce salato, spezie) che insieme ai prodotti della mezza costa e della montagna (olio, vino, castagne) raggiungevano le valli del Cuneese e la pianura. Facevano ritorno verso la costa i prodotti caseari, latticini, grano ed altri importanti prodotti cerealicoli. Questa via si estendeva, escluso il tratto Sanremo e Baiardo, sul territorio controllato dal Duca di Savoia di cui Pigna era l’estremo presidio a Sud.All'esterno della chiesa si può godere il tipico panorama del luogo: a sinistra le campagne coltivate a fasce e muretti di pietra secca, a destra, troneggia il monte Toraggio e, in primo piano, la chiesa di Passoscio, luogo di pellegrinaggio.

Contatti:

Municipio

Piazza Umberto I°
18037 Pigna (Im)

Telefono: 0184241016 Fax: 0184241059
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