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Home >> Il Comune Informa >> Il Rossese di Dolceacqua farà parte della Bottiglia dei 150 dell'Unità d'Italia

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Dopo il successo riscontrato su siti internet tematici di enologia nelle scorse settimane, un'altra importante notizia, questa volta da NewYork, porta gloria al Rossese di Dolceacqua.

Infatti il Rossese di Dolceacqua sarà uno dei 20 vini autoctoni che comporranno il "Vino Rosso d'Italia" , progetto celebrativo dei 150 anni dell'Unità d'Italia ideato dal Presidente di Veronafiere, che sarà presentato al Presidente Giorgio Napolitano in occasione della Sua visita a Vinitaly che si svolgerà dal 7 all'11 aprile.

I vitigni, sono stati selezionati ed assemblati da Assoenologi, l'organizzazione guidata da Giuseppe Martelli che rappresenta gli enologi e gli enotecnici italiani, sono stati svelati oggi a New York, nella colazione organizzata da Vinitaly Tour nell'Italian Wine Week - Vino 2011 dell'Istituto per il Commercio con l'Estero (Ice), alla presenza di Francesco Talò, console generale d'Italia a New York, Monica Larner, giornalista enogastronomica americana, corrispondente dall'Italia per la rivista "Wine Enthusiast", e Giovanni Mantovani, direttore generale della Fiera di Verona. E in attesa di conoscere forma ed etichetta delle bottiglie, le uniche ufficiali per le celebrazioni dei "150 dell'Unità d'Italia", approvate dalla Presidenza della Repubblica e istituzionalizzate anche dal Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana.

"Un momento sicuramente importante – commenta il Sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola – che arriva dopo anni di sforzi profusi dai produttori, dalle Amministrazioni alle Associazioni, che hanno condiviso un percorso comune a favore della promozione di questo prodotto, che ricordo essere, il Rossese di Dolceacqua, la prima DOC della Liguria. Oggi infatti raccogliamo risultati che oltre al vino, portano importanti occasioni di promozione anche agli prodotti tipici del territorio con una sicura ricaduta su tutto il comparto turistico dell'entroterra Intemelia. A queste importanti notizie, occorre però porre l'attenzione sul futuro nel quale le risorse economiche degli Enti che fino ad oggi hanno potuto investire a favore di questo settore si trovano in forte difficoltà a mantenere questi impegni. Non ultimo, la chiusura della Comunità Montana Intemelia, che grazie all'evento i Tesori della Riviera dei Fiori, ha portato nel nostro territorio giornalisti, enologi ed enotecari che hanno consentito di far conoscere il nostro prodotto in tutta Italia."

I 20 vitigni del "Rosso dell'Unità d'Italia"
Valle d'Aosta: Petit rouge
Piemonte: Barbera
Lombardia: Croatina
Liguria: Rossese di Dolceacqua
Veneto: Raboso
Trentino Alto Adige: Teroldego
Friuli Venezia Giulia: Refosco dal peduncolo rosso
Emilia Romagna: Sangiovese
Toscana: Sangiovese
Lazio: Cesanese di Affile
Umbria: Sagrantino
Marche: Lacrima
Abruzzo: Montepulciano
Molise: Tintilia
Puglia: Negroamaro
Campania: Aglianico
Basilicata: Aglianico del Vulture
Calabria: Gaglioppo
Sicilia: Nero d'Avola
Sardegna: Carignano

 

Altre News:

dal sito di Veronafiere-Vinitaly 2011

 

  Bottiglia celebrativa 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Possono la tradizione enologica italiana, la varietà dei vitigni e dei suoi territori, la ricchezza e la complessità delle produzioni rappresentare un simbolo del Paese, un elemento unificante della Nazione?

Per Vinitaly la risposta non può che essere affermativa, ed è da questa consapevolezza che è nato il progetto della "Bottiglia del 150mo": accolto con favore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della sua visita a Vinitaly 2010 ed approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è ora inserito nel Calendario Ufficiale delle Celebrazioni del 150°.

Di cosa si tratta esattamente?
Si tratta della produzione di un vino, dal forte valore simbolico, originato da vitigni autoctoni nazionali provenienti da tutte le regioni italiane (uno per regione), imbottigliato in una bottiglie creata per l'occasione dall'architetto Aldo Cibic.

I vini, nella declinazione rosso e bianco, sono stati realizzati a cura dell'Assoenologi.

 

VINITALY APRE AL NASDAQ IL WORLD TOUR 2011 PRESENTATO IL PROGETTO "BOTTIGLIA 150 ANNI UNITA' D'ITALIA"

Vinitaly richiama dunque l'attenzione sull'Italia del vino con un gesto dal valore fortemente simbolico qual è il rito del suono della campana di chiusura delle contrattazioni. L'evento potrà essere seguito tramite weblive collegandosi a partire dalle 15.47, le 21.47 in Italia, al link http://www.nasdaq.com/about/marketsitetowervideo.asx. e sarà contemporaneamente trasmesso in diretta sul maxi schermo apposto sulla torre del Nasdaq in Times Square.

A suonare il "Big Red Botton" alla fine del countdown di chiusura il 24 gennaio, saranno Giovanni Mantovani e Nicola Moscardo, rispettivamente direttore generale e consigliere di amministrazione di Veronafiere, con Marilisa Allegrini (Allegrini) e Cristina Mariani-May (Banfi) per un'iniziativa dai risvolti benefici, che vede coinvolta per la seconda volta l'American Cancer Society. A seguire, infatti, una degustazione promossa da Vinitaly, che devolverà l'intero ricavato a favore delle attività di ricerca contro il cancro intraprese dall'american Cancer Society; nell'ottobre scorso un'iniziativa analoga aveva permesso a Vinitaly di raccogliere oltre 40 mila dollari.
L'evento promosso da Vinitaly si inserisce nelle iniziative dell'Italian Wine Week – Vino 2011, in programma dal 23 al 27 gennaio a New York.

Un'occasione per Vinitaly di presentare, nella giornata del 25 gennaio presso il Waldorf Astoria Hotel, il progetto della "Bottiglia celebrativa ufficiale dei 150 anni dell'Unità d'Italia", nata da un'idea del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e lanciata durante l'ultima edizione di Vinitaly a Verona nell'ambito della storica visita del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e subito accolta dal Quirinale con grande entusiasmo ed inserita tra gli eventi maggiormente significativi per l'anno delle celebrazioni.
Il progetto prevede la selezione di 40 vitigni per realizzare un vino rosso e uno bianco che siano la summa delle 20 regioni del Belpaese, e che rappresenteranno ufficialmente la ricorrenza della fondazione dello Stato italiano anche all'estero.
A parlare della straordinaria varietà enologica di Enotria, Monica Larner, giornalista enogastronomica americana, corrispondente dall'Italia per la rivista Wine Enthusiast, mentre Francesco Talò, console generale d'Italia a New York, traccerà la storia che ha portato alla creazione dello Stato italiano e Giovanni Mantovani, direttore generale della Fiera di Verona, illustrerà il progetto della Bottiglia celebrativa del 150° a cura di Veronafiere-Vinitaly.

«Veronafiere attraverso Vinitaly in the World – spiega Giovanni Mantovani – continua la sua azione di promozione commerciale dell'enologia italiana sui più interessanti mercati del mondo. Lo fa affinando i suoi strumenti e proponendo iniziative nuove, in grado di portare all'Italia e ai suoi vini a diventare protagonisti anche della vita sociale dei Paesi che vogliamo raggiungere».

«Il sistema fiere è fondamentale per il business e l'internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari del made in Italy – afferma Lucio Mastroberardino, presidente dell'Uiv -. Per l'Unione Italiana Vini e gli operatori del settore vitivinicolo è imprescindibile l'appuntamento di Vinitaly a Verona e l'attività di supporto all'export e alla promozione attraverso gli eventi del Vinitaly in the World. È quindi fondamentale evitare duplicazioni o fraintendimenti con altri eventi, anche dedicati al food, che oltre a diluire le poche risorse, rischiano di confondere ulteriormente il cliente».

"E' sempre molto positivo fare sistema all'estero con iniziative idonee e ben strutturate al fine di presentare nel modo più opportuno i cambiamenti portati dalla nuova Ocm, con le sinergie possibili tra pubblico e privato, e le peculiarità del vino, dei liquori e dei distillati made in Italy – sottolinea il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia -. In tal senso, gli eventi promossi da Vinitaly, con particolare riguardo alla Bottiglia dell'Unità d'Italia che coinvolge quaranta vitigni delle venti regioni italiane, contribuisce senza dubbio alla divulgazione delle peculiarità viticole del nostro Paese su uno dei mercati di maggiore importanza per l'export ma anche estremamente attento e ricettivo verso la tradizione e le novità dell'enologia italiana"