Comune di Dolceacqua
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DSCN5756L'intervento del Sindaco al Consiglio Comunale in merito alla proposta di concedere la Cittadinnaza Onoraria all'arma die Carabinieri.
 
Il Consiglio comunale è oggi qui riunito per deliberare sulla proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria all'Arma dei Carabinieri intendendo cosi suggellare un rapporto ed un sentimento radicato nella cultura e nella tradizione dei cittadini di Dolceacqua..
Un rapporto che ha visto l'Arma dei Carabinieri rappresentare il baluardo dell'ordine e della sicurezza pubblica, vigile testimone delle vicende politiche ed amministrative del nostro Paese.La peculiare articolazione territoriale dei Carabinieri, presenti in ogni dove sul suolo nazionale, l’attenzione alla tradizione e al tratto nei confronti del cittadino bisognoso d’aiuto, il caratteristico “buon senso”, quel modo così esclusivo di stare al fianco e a tutela della popolazione a essa affidate, fanno dell’Arma una istituzione amata ed anche un punto di riferimento insostituibile per gli Italiani, in particolare per quelli residenti nei piccoli centri e nelle aree interne.
L’Arma dei Carabinieri, quale forza militare di polizia in servizio permanente di pubblica sicurezza, per il tramite delle sue diramazioni territoriali, ha assicurato anche alla Comunità dolceacquina, qui presente dal 1827, di prosperare e vivere in un clima di serenità e di sicurezza, e con ciò contribuire a creare nella pubblica opinione un sentimento di stima, gratitudine e riconoscenza.
Essa é stata indiscutibilmente protagonista e simbolo di Unità, nelle guerre di indipendenza, nella lotta contro il banditismo, contro la criminalità organizzata, contro il terrorismo, contro il malaffare e la corruzione di ogni genere.
I militari dell’Arma hanno sempre incarnato virtù e valori positivi, sicché gli italiani hanno avuto sempre fiducia in essi, certi della loro efficienza ed affidabilità.
I Carabinieri sono stati e sono tuttora momento di saldatura fra le istituzioni civili e militari nel supremo interesse della difesa e della sicurezza dell’Italia. Essi si sono identificati nei valori nazionali e immedesimati con elevato spirito partecipativo nelle esigenze delle popolazioni, divenendo con esse un tutt’uno, riscuotendo unanime plauso ed apprezzamento.
Il motto “ NEI SECOLI FEDELE ” che dal 1933 ha sostituito il precedente " USI OBBEDIR TACENDO E TACENDO MORIR " dimostra lo spirito e la tradizione di servizio che ha contraddistinto l'Arma nei secoli.
E' lo stesso spirito che anima il nostro agire quotidiano nell'intendimento che solo perseguendo prioritariamente l'interesse collettivo potremmo contribuire a creare una società più giusta e prospera. 
Colgo l’occasione per esprimere un pensiero ed un sincero ringraziamento anche verso le altre forze di polizia presenti sul territorio.
Il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza che insieme ai Carabinieri, con le quali l’Amministrazione Comunale ha avuto modo di collaborare nel precedente mandato amministrativo; sicuro che, con lo stesso spirito di collaborazione e reciproco rispetto dei ruoli, ciò avverrà anche nei prossimi 5 anni.
Un rispetto dei ruoli, ribadisco, che ha l’unico intento di combattere la criminalità, l’ingiustizia e di difendere la legalità, non solo con parole e proclami come spesso si usa fare, ma con un  comportamento corretto ed irreprensibile nell’agire tutti i giorni nelle azioni di governo che svolge un’Amministrazione Pubblica ed i suoi Amministratori.
Mi preme sottolineare ed evidenziare il forte disagio in cui oggi versano queste Forze di polizia che sono tristemente legate, nel subire come noi Comuni, la profonda e pare irreversibile crisi economica in cui versa l’Amministrazione Pubblica. 
Un lento, continuo ed inesorabile taglio di risorse che costringe una naturale chiusura di caserme ed un accorpamento di uomini o una mancata sostituzione degli stessi.
Un taglio che oggi colpisce molto di più quei piccoli territori collinari e montani dove l’unica presenza di polizia è quella dei Carabinieri ed in alcuni casi del Corpo Forestale.
Una presenza messa a rischio con la conseguenza di rendere meno sicuri questi territori, dando un’ulteriore motivazione di abbandono di questi centri da parte delle giovani famiglie; portando all’abbandono villaggi e territori montani, mettendo a rischio la salvaguardia dei territori stessi e la sicurezza del territorio a valle, delle cui conseguenze purtroppo siamo stati recentemente testimoni, in modo particolare nella nostra Regione.
Sono fermamente convinto che uno Stato che si definisce democratico debba garantire in modo assoluto ai propri cittadini oltre al lavoro e la sanità, la sicurezza e la legalità.
Oggi noi cittadini ci troviamo incomprensibilmente a pagare di più per avere di meno dallo Stato; noi Sindaci ed Amministratori, come probabilmente Voi Istituzioni di polizia, ci troviamo a dover giustificare carenze nei servizi di nostra competenza, senza averne alcuna responsabilità. E magari, dover supplire a queste difficoltà affidandosi alla buona volontà di chi opera sul territorio, con turni
massacranti ed ore non retribuite al pari dei numerosi volontari civili, come nel campo della Protezione Civile e dei Soccorsi, o semplicemente nell’intervenire nella manutenzione del territorio o dei beni pubblici; volontari che, con la loro opera, suppliscono ai doveri dello Stato; ma questo non può durare ancora per molto tempo.
La situazione di oggi potrà cambiare solo in presenza di uno Stato forte, autorevole ed equo; uno Stato che si ponga a fianco dei propri cittadini, dove questi si sentano da esso tutelati e rappresentati. 
Con questo auspicio, questa Amministrazione, che dopo aver rimarcato l’importanza dei festeggiamenti relativi al 150° anniversario dell'Unita d'Italia, con l’inaugurazione di una targa a ricordo dell’evento, ha affermato di credere nell’importanza di un Stato unito e soprattutto di credere nelle sue Istituzioni, oggi, in occasione della ricorrenza del 200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri, ed in virtù di quanto prima esposto, propone a questo Consiglio comunale di conferire la “Cittadinanza Onoraria” ad una delle massime rappresentanze del nostro Paese: “l'Arma dei Carabinieri".