Comune di Dolceacqua
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ottobre dif 1Circa 4/5 del rifiuto in mare arriva da terra sospinto dal vento o trascinato da scarichi d'acqua e fiumi . Solamente il 20% proviene da rifiuti dispersi in mare dalle navi. Quasi il 90% del rifiuto galleggiante in mare è costituito da plastica. Si stima che sia finito in mare il 5% di tutta la plastica prodotta dagli anni 50 in poi. Nel giugno del 2006 un rapporto elaborato all'interno di un programma di salvaguardia ambientale delle Nazione Unite ha stimato in circa 20,000 unità i detriti più o meno grandi presenti in 1 Km quadrato di superficie marina.In alcune aree maggiormente compromesse la quantità di unità in detriti presenti superava i 400,000 pezzi per Km quadrato. Le spiagge inglesi contengono una media di 2000 pezzi di detrito plastico per ogni chilometro considerando in questo conteggio pezzi di una certa grandezza. La quantità di piccole parti di plastica presente sulle spiagge in 1 metro quadro può variare da 10 a 100 pezzi presenti nelle aree maggiormente inquinate. In Inghilterra l'ente nazionale per la protezione del mare, The Marine Conservation Society che promuove campagne di pulizia di spiagge e coste ha rilevato rispetto alle prime ricerche effettuate nel 1994 un aumento del rifiuto plastico pari al 146%. Negli ultimi 10 anni la quantità delle bottiglie di plastica abbandonata è aumentata del 67 % , quella dei sacchetti di plastica del 54% e quella dei mozziconi di sigaretta del 44% (non biodegradabili poiché contengono acetato di cellulosa).

L'Italia ha votato una legge che prevedeva la "messa a bando" dei sacchetti di plastica con l'obbligo dell'utilizzo di saccehtti biodegradabili o borse riutilizzabili a partire dal 1 gennaio 2011; ma il Governo nel 2011 ha, all'interno del decreto "Milleproroghe" posticipato ulteriormente tale date.

Il Comune di Dolceacqua, ha voluto comunque promuovere una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica ed i propri cittadini nell'utilizzare solo sacchetti bio-degradabili o borse in yuta.

Tra le iniziative, oltre ad una comunicazione attraverso depliant e manifesti, l'Amministrazione ha omaggiato i cittadini di ca 500 borse in yuta, invitandoli ad utilizzarli per la spesa di tutti i giorni.

Successivamente il Comune ha aderito al programma nazionale "porta la sporta" (maggiori informazioni su www.portalasporta.it)  

Stessa iniziativa è avvenuta in occasione dell'installazione della "Casa dell'Acqua" durante la quale sono state distribuite bottiglie in carbonio in modo da sensibilizzare i cittadini ad un non utilizzo della plastica per il prelievo dell'acqua. In questo caso le bottiglie, complete di borsa in yuta, sono state vendute (circa 1.000 bottiglie) ed il ricavato è stato donato al Comune di Mirabello (Fe) colpito dal terremoto del maggio 2012.