Comune di Dolceacqua
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Già dalla 1° edizione del 2005 il Comune di Dolceacqua ha voluto aderire all'iniziativa dell'evento M'Illumino di meno con iniziative sia ad impatto visivo, come lo spegnimento dell'illuminazione del Castello dei Doria, ma anche con attività di sensibilizzazione al risparmio energetico rivolte alla cittadinanza attraverso la divulgazione di informazioni specifiche, coinvolgendo anche i ragazzi delle scuole.

Alcuni documenti di esempio:

- Volantino Popolazione

- Lettera alle scuole

- Il decalogo del Risparmio energetico distribuito


 

M'illumino di meno è un'iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 condotta da Massimo Cirri e Filippo Solibello.

Prende il nome dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti ("M'illumino / d'immenso"), ed è organizzata intorno al 16 febbraio, giorno in cui ricorre l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.

La campagna, lanciata a livello nazionale dai microfoni di Radio2Rai, invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente rivolta ai soli cittadini, è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, ed in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente.

Nel 2008 Hans-Gert Pöttering, presidente del parlamento europeo, ha dichiarato il riconoscimento dell'iniziativa considerandola "un evento che ha un valore simbolico ed un effetto tangibile"

L'ANCI ha subito sostenuto l'iniziativa invitando le amministrazioni locali a spegnere simbolicamente le luci di monumenti ed uffici pubblici negli orari previsti. Nel 2008 le adesioni alla giornata per il risparmio energetico sono arrivate da oltre 500 comuni.

Benché di breve durata, la manifestazione ha ottenuto un riscontro effettivo in termini di risparmio energetico. Secondo quanto riportato da Terna, la società responsabile della trasmissione di energia elettrica in Italia, nei minuti successivi l'avvio dell'iniziativa si è verificato un sensibile calo dei consumi. Il fabbisogno istantaneo di energia registrato è stato di circa 300 MW inferiore nel 2007 e di oltre 400 MW nel 2008.

Nel corso dell'evento "M'illumino di meno 2010" attraverso i microfoni di Radio2Rai è stata raccontata da Marina Senesi l'impresa simbolica di una speciale torcia fotovoltaica che ha toccato varie città italiane e alcune istituzioni (es. Città del Vaticano e Quirinale[4]). La fiaccola sullo stile della torcia olimpica dalla quale con alcune variabili estetiche riprende la foggia e misure, è stata la prima al mondo a essere realizzata con tecnologie cosiddette rinnovabili: l'alimentazione è garantita completamente da moduli fotovoltaici che permettono l'accensione del "braciere" realizzato a LED ad alta efficienza controllati da microprocessori mediante funzioni random per una realistica simulazione della fiamma.

Il non semplice progetto della torcia ha dovuto tener conto del previsto funzionamento ininterrotto per tutto il periodo della manifestazione (dal 4 gennaio 2010 al 12 febbraio 2010) prevedendo condizioni meteo avverse, sicurezza per il tedoforo durante la marcia, visibilità e continuità di accensione. Una ulteriore particolare funzione consente alla torcia di accendersi automaticamente e interrottamente in presenza di luce senza bisogno di attivarla, questa particolarità serve a conferire all'oggetto una sorta di "compito metaforico" che consiste nel tenere vivo a tutti il ricordo che la luce è fonte di vita.