Comune di Dolceacqua
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Il defibrillatore è stato installato a fianco dell'ingresso del vecchio Comune ed è disponibile in caso di necessità.

E' stato inserito in un appostio contenitore controllato da apparecchi di sicurezza (telecamera ed allarme sonoro), ma ci si augura un pieno rispetto dell'attrezzatura la cui utilità potrebbe salvare una vita umana.

Il defirbillatore è stato consegnato al Sindaco Fulvio Gazzola, dalla Grande Loggia d'Italia, in occasione della cerimonia tenutasi nel Comune di Isolabona, grazie all'iniziativa del Sindaco di Isolabona Danilo Veziano che ha proposto agli appartenenti della Loggia di donare un defibrillatore per i 5 Comuni che fanno parte della nuova Associazione (Dolceacqua, Isolabona, Castelvittorio, Bajardo ed Airole).

Richiesta che è stata subito accolta ed in poche settimane il desiderio è diventato realtà.

I contenitori invece sono stati offrti a tutti i Comuni dal Sindaco di Bajardo Jose Littardi.

Un grande gesto di generosità, particolarmente importanze per i residenti di questi comuni, vista la lontananza dalle sedi di pronto intervento, e come ha spiegato il Dr. Ferlito, Responsabile del 118 i noccasione della cerimonia di consegna, l'intervento di qeusti dispositivi reperibili in pochi minuti, possono essere essenaiali per salvare una vita umana.

Si ricorda inoltre che un secondo defibrillatore, acquistato dall'Unione Sportiva e Proloco è presente presso gli impianti sportivi.

 

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Articolo apparaso su "Riviera 24"

La cerimonia di oggi svoltasi in Piazza Santa Lucia a Isolabona arriva ad appena sette giorni dalla tragica e sconvolgente morte di Piermario Morosini, il giovane calciatore del Livorno deceduto in campo mentre stava giocando una partita del campionato di serie B. Perchè questo riferimento. Perchè a Isolabona e poi nelle piazze di altri quattro comuni dell'entroterra sono stati consegnati e posizionati sabato cinque defibrillatori semiautomatici per interventi sanitari d’urgenza. Cinque macchinari che, se utilizzati tempestivamente, possono salvare una vita, soprattutto nei casi di arresti cardiaci, cosa che purtroppo non è accaduta per Morosini, le cui cause di morte sono ancora ignote. Dopo la tragedia nel momdo del calcio, una nuova campagna per dotarsi di defibrillatori è partita in tutta Italia, ma grazie all'impulso del sindaco di Isolabona, Danilo Veziano, e alla collaborazione economica della Gran Loggia d’Italia, obbedienza massonica, il progetto di defibrillatori per i paesi del nostro entroterra, che come è noto sono lontani dagli ospedali e difficilmente raggiungibili da un'ambulanza, era già partito da tempo, tanto che la prima apparecchiatura è stata consegnata a Isolabona lo scorso 8 febbraio. Ora il progetto si concretizza completamente e in maniera concreta con la dotazione di defibrillatori per gli altri Comuni convenzionati: Bajardo, Airole, Dolceacqua e Castelvittorio. “Ritenevamo e riteniamo il nostro progetto, ancor più dopo la tragica morte del calciatore Morosini, una iniziativa fondamentale per le nostre piccole comunità - dice il sindaco di Isolabona Danilo Veziano - Questi strumenti possono salvare vite umane e averli a disposizione nelle piazze dei nostri paesi, dove vivono molti anziani, ma anche giovani, ritengo sia una conquista sociale importante. Un plauso va anche alla Gran Loggia degli Antichi Liberi Accettati Muratori rappresentati da Camillo Novelli che ha creduto con i suoi amici in questo progetto e con il contributo economico donato ci ha permesso la realizzazione di questa iniziativa. Invitiamo tutta la popolazione sabato pomeriggio, alle ore 18, in piazza Santa Lucia per la cerimonia di consegna dei defibrillatori a tutti i sindaci. Sarà presente anche il responsabile del 118, il dottor Ferlito>. Nessun comune della provincia di Imperia aveva intrapreso fino ad oggi questa strada e per poter trovare dei defibrillatori pronti per l’emergenza in una pubblica piazza occorre andare a Montecarlo o in Francia. Dal canto loro i massoni hanno spiegato ai sindaci interessati che è uso dei membri delle logge raccogliere fondi da destinare ad opere benefiche.

di Veronica Raineri